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V2-Day 2008

(vecchio articolo degli anni '80 del quale non riesco più a reperire il nome della testata)

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RENATO ZERO

"NON SONO UN MESSIA NE' UN PROFETA":

COSI' RENATO ZERO, NELL'INTERVISTA CHE SEGUE, RIAFFERMA LA SUA PIENA IDENTITA' DI UOMO AL DI LA' DEL COLORATO PERSONAGGIO.

Intervista di Nicola Sisto

 

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(da un articolo di TV Sorrisi e Canzoni del 1980)

.... per chi veste di grigio

1pic2Questo, in sintesi, è il vero «messaggio» del nuovo album di Renato. Il cantante invita ad una tregua, fatta di colore, fantasia e umanità. Amore, amicizia, «onda gay»: l'album è un inno alla vita e alla gioia di vivere. «Senza tregua» è il titolo dello spettacolo che Renato presenterà negli stadi italiani in luglio e agosto.

di Gherardo Gentili
Foto Arpad Kertesz

Il «messaggio», poche pa­role, è racchiuso nella canzone «Onda Gay», dedicata ai diversi: «... E gli sguardi ironici dí chi / veste in doppiopetto, ma non sa / che è a colori il mondo, / lui che in grigio va...».

Ma qui bisogna intendersi: il mondo di Renato Zero non è un' arlecchinata, un luna-park, ma una realtà seria. E per «colore» luì intende fantasia, sincerità nei sentimenti e gioia di essere se stessi. Grigia invece è l'ipocrisia; il perbenismo, la malafede e la meschinità. Renato, sempre definito ambiguo, si rivela il contrario. Un uomo sincero, ricco di una umanità che tempera ogni asprezza.

Perché un doppio album?

«Perché il materiale era tanto, e non vole­vo scartare niente».

Perché «Tregua»?

«Perché la vita oggi è una battaglia, e le canzoni sono una pausa nella rissa quoti­diana, un momento di riflessione...».

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(vecchio articolo degli anni '80 del quale non riesco più a reperire il nome della testata)

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(dal settimanale Bolero anno XXXIV - N. 1732 - 13 luglio 1980)

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